ADHD E MOTIVAZIONE : LA CAUSA NEL “SISTEMA RICOMPENSA DEL CERVELLO”

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Recentemente i ricercatori della Università Autonoma di Barcellona e dell’Ospedale Universitario Vall d’Hebron hanno scoperto, in giovani soggetti con ADHD, specifiche anomalie cerebrali legate ai circuiti neurali della motivazione/soddisfazione.

Nelle persone con ADHD la motivazione per l’attività che svolgono è strettamente legata alla velocità con cui possono raggiungere l’obiettivo. Questa relazione (velocità/motivazione) spiegherebbe perché i livelli di attenzione e iperattività di queste persone cambiano a seconda delle funzioni svolte.

Questa ricerca si è focalizzata in particolare sui circuiti neurali di soddisfazione/piacere che si trovano in quello che viene chiamato il “sistema di ricompensa del cervello”.
Questa regione ha sede neL “nucleo accumbens” ed è responsabile del mantenimento del livello di motivazione iniziale che dovrebbe generalmente “rafforzarsi” durante lo svolgimento di un lavoro/compito.

Normalmente la motivazione si dovrebbe riuscire a mantenerla nel tempo, anche se la soddisfazione non è immediata.
Tuttavia, nei bambini con ADHD, i livelli motivazionali sembrano invece cadere rapidamente. Per far persistere i loro sforzi servono gratificazioni più immediate per raggiungere un obiettivo.

Per questo studio i ricercatori hanno selezionato un campione di 84 bambini/ragazzi dai 6 ai 18 anni. Li hanno divisi in due gruppi:
42 bambini con ADHD e 42 bambini senza problemi comportamentali.
I ricercatori hanno scansionato il cervello dei partecipanti con la risonanza magnetica. Sono stati così in grado di osservare lo striato ventrale ( che comprende il “nucleo accumbens”) evidenziando volumi differenti fra i soggetti che hanno partecipato alla sperimentazione. Confrontando le immagini dei 2 gruppi i ricercatori hanno potuto rilevare che tali differenze erano concentrate nei soggetti con ADHD.

Pertanto gli autori di questo studio ritengono che l’ADHD non sia causata solo da alterazioni cerebrali che influiscono sui processi cognitivi, ma anche da altre anomalie che causano carenze motivazionali.
Questa scoperta aiuterebbe a comprendere meglio l’importanza dell’uso della gratificazione/ricompensa immediata nei soggetti con ADHD.

Carmona S.et al (2009). Ventro-Striatal reductions underpin symptoms of Hyperactivity and impulsivity in Attention-Deficit/Hyperactivity disorder. Biol. Psychiatry, 66: 972-977

Tradotto/adattato liberamente da:

http://rire.ctreq.qc.ca/…/motivation-et-tdah-le-systeme-de-…

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