ADHD E L’INTERAZIONE CON I PADRI

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” ho molti problemi a gestire mio figlio, ma mio marito sembra non averne…”

E’ una delle frasi più frequenti che gli specialisti sentono dire dalle madri dei bambini con ADHD.

Probabilmente ha a che fare con il fatto che le madri solitamente hanno ancora le maggiori responsabilità nell’interagire con i figli a casa, soprattutto nel seguirli con i compiti scolastici e i doveri domestici.
II genitore che deve punire più frequentemente i comportamenti sbagliati del figlio ovviamente avrà con lui un rapporto più conflittuale.
Le madri inoltre tendono a basare la loro relazione più sull’aspetto logistico e affettivo per ottenere obbedienza alle loro direttive…ma visto che i bambini con ADHD non seguono molto bene le istruzioni e i ragionamenti lunghi, è meno probabile che questo tipo di approccio sia per loro abbastanza motivante.

I padri, in genere, fanno meno ragionamenti, ripetono meno i comandi e impartiscono le punizioni con più velocotà, ottenendo di conseguenza un riscontro più immediato e migliori risultati con il figlio, ma anche la fisicità e la forza di un padre influisce maggiormente sull’effetto intimidatorio.

A prescindere delle varie motivazioni che possono causare queste discrepanze, per il fatto stesso che esistano diventano spesso causa di conflitti all’interno della relazione dei genitori.

In questi casi i padri attribuiscono alla madre un’eccessiva enfasi nel sgridare il figlio, o viceversa che i suoi comportamenti inadeguati derivino dal suo essere troppo permissiva.
In genere i padri concludono che è la madre ad avere bisogno di un aiuto professionale e non il bambino.

Dagli studi/interviste è emerso che i conflitti dei bambini/ragazzi con ADHD e i loro padri siano dovuti maggiormente alle seguenti situazioni:
-l’abbigliamento
-la musica troppo alta
-i litigi con i fratelli
-il disordine in casa

Le madri sembrano avere più o meno lo stesso genere di conflitti ma, in aggiunta, devono discutere anche per le problematiche scolastiche, i compiti da svolgere, farli andare a letto, la cura dell’igiene e delle relazioni amicali.

Lo stress genitoriale di conseguenza insorge maggiormente sulle madri che nei padri e la gestione di queste dinamiche può arrecare molti danni nella relazione di coppia, se non si affronta con sinergia la sfida di crescere un figlio con ADHD.

E’ ora che i padri e i medici si rendano conto che i bambini, soprattutto con ADHD, si comportino effettivamente in modi differenti con la madre e di riconoscere l’importanza di occuparsi maggiormente della gestione quotidiana del proprio figlio, almeno per un certo periodo di tempo, per poter constatare se il parere sui problemi comportamentali del bambino iniziano ad avvicinarsi a quello della madre che rischia purtroppo maggiormente di logorare il rapporto con il proprio figlio.

Tratto e adattato da:
“Prendersi cura dell’ ADHD” – Prof. Russel A. Barkley

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