ADHD & DSA…E LE SFIDE SOCIALI

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Quando pensiamo a bambini con ADHD e DSA pensiamo che abbiano solo difficoltà con la lettura, la scrittura, la matematica, con l’organizzazione e con l’attenzione /concentrazione…
Molti bambini/ragazzi hanno invece anche problemi sociali e di comunicazione con i loro coetanei, a fare/mantenere le amicizie e a comprendere cosa ci si aspetti da loro.

Le difficoltà maggiori riguardano la comprensione dei segnali sociali, poichè fraintendono il linguaggio del corpo e il tono di voce, inoltre possono parlare troppo, o nel momento sbagliato, o dire cose inopportune (…)

Ma quali sono le cause di queste difficoltà sociali e di comunicazione tipiche nei bambini con ADHD e DSA?

IL PROCESSO COGNITIVO

Per comprendere il legame tra i problemi di apprendimento e le difficoltà sociali dobbiamo pensare al processo cognitivo che deve avvenire in un’ interazione sociale di successo.

Un’interazione sociale comporta la presentazione di alcune nuove informazioni, o situazioni, che richiedono una risposta.
Solitamente tendiamo a pensare che queste interazioni siano intuitive e istantanee, ma è in realtà un processo cognitivo a più fasi: bisogna capire quello che è stato detto, organizzare i pensieri, dare priorità alla risposta che si vuole dare e recuperare le parole per esprimerlo.

I bambini con problemi di socializzazione e di comunicazione possono rimanere intrappolati in una parte del loro processo cognitivo.
Questo non riflette sulla loro intelligenza, ma sulle abilità specifiche di apprendimento a cui non possono accedere automaticamente e velocemente come gli altri fanno.
In particolare hanno quindi difficoltà nel:

• Comprendere le nuove informazioni o situazioni
• Organizzare le informazioni nella risposta desiderata
• Ricavare il linguaggio per esprimere tale risposta

PROBLEMI CON LA COMPRENSIONE

I bambini che hanno problemi con la comprensione delle informazioni sociali hanno difficoltà a raccogliere in modo intuitivo sia i modelli che le regole sociali e non sono quindi in grado di adattarle in un modello che gli indichi che tipo di comportamento è previsto, o ci si aspetti da loro.

La buona notizia è che questi bambini possono però imparare !

Ad esempio, i bambini che hanno difficoltà a compredere le emozioni attraverso le espressioni facciali, possono essere allenati a riconoscerle attraverso immagini e giochi di ruolo che li aiutino ad imparare e a fare/rispondere diversamente.

PROBLEMI CON L’ORGANIZZAZIONE

Avendo questi bambini problemi con le “funzioni esecutive” possono anche comprendere le informazioni sociali, ma hanno poi difficoltà a organizzarle, a dare la giusta priorità e la conseguente risposta giusta.

E’ importante far capire a questi bambini/ragazzi quanto le loro difficoltà nelle funzioni esecutive influenzino la loro capacità di “connettersi” con altri coetanei.
Bisogna insegnargli a migliorare la loro autoregolazione sociale con lo stesso impegno con cui si vuole imparino la matematica, la lettura o la scrittura.

PROBLEMI DI RECUPERO DELLE PAROLE

In particolare i bambini con dislessia possono avere problemi con il recupero rapido delle parole, poiché la decodifica di base del linguaggio non è affatto semplice.
Questa difficoltà li accompagna non solo quando stanno leggendo e scrivendo, ma anche quando stanno parlando.
La loro espressione orale potrebbe essere inesatta a causa di problemi nel recupero delle parole giuste/adatte.
Poiché crescendo la socializzazione diventa molto più verbale, queste difficoltà possono intralciarla facendoli giudicare immaturi e “fuori luogo” dai loro coetanei.

MANCANZA DI AUTOSTIMA

Quando i bambini hanno difficoltà d’apprendimento e comportamentali durante il loro percorso scolastico, la loro autostima può essere seriamente minata.
Spesso possono essere accusati di non impegnarsi abbastanza nel voler imparare, di non essere responsabili e arrivano così a pensare di essere meno intelligenti dei compagni. La vergogna per la mancanza di “abilità scolastiche” aumenta la difficoltà nell’ interagire con i coetanei.

Il primo passo è quindi aiutarli a capire che sono invece altrettanto intelligenti e che possono raggiungere gli stessi risultati con il supporto giusto.
Il passo successivo è quello di fornirgli (a casa e a scuola) questo supporto, sviluppando insieme le competenze e le strategie necessarie per aggirare le loro difficoltà, affinchè possano sperimentare anche loro il successo scolastico e sociale (…)

Tratto, adattato e tradotto liberamente da:
https://childmind.org/…/social-challenges-kids-learning-pr…/

 

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