ADHD…DEBOLEZZE E FORZA DEI GENITORI

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Se si è genitori di un bambino con bisogni speciali, qualunque siano questi bisogni, probabilmente si sta combattendo una battaglia dietro le porte delle proprie case.
Perché avere bambini che gridano e urlano, lanciano cose, imprecano e in generale non sono autonomi … è una guerra emotiva quotidiana.

Scegliere come curare il proprio figlio può essere una delle decisioni genitoriali più difficili che si debba mai prendere e si avrà quindi più he mai bisogno di COMPRENSIONE e non di giudizi/sentenze.

Avere un figlio con problemi comportamentali è un viaggio molto difficile… e per chi ha scelto la terapia farmacologica pesa ulteriormente il senso di colpa, per i pregiudizi del contesto sociale verso questo tipo di trattamento previsto dalle Linee Guida Internazionali.

La scuola giudicherà, i parenti giudicheranno, persino gli amici potrebbero giudicare ma, alla fine della giornata, nessuno conosce il proprio figlio quanto i genitori.

Bisogna essere FORTI e ricordare a noi stessi che se nostro figlio usa un farmaco è per difficoltà reali e che se questo lo aiuta non importa se “zia Sally, l’insegnante, o chi altro” pensano superficialmente: “L’ADHD è solo una scusa per i genitori per rendere i loro figli degli zombi..

I genitori vorrebbero tanto che tutte queste persone avessero ragione, ma la realtà purtroppo non è così.

Hanno quindi pianto per questa scelta, hanno pregato perché non fosse necessario, hanno procrastinato parecchio prima di decidere di accettare la prescrizione di un farmaco.

Lasciate quindi che le altre persone riservino le loro opinioni/pregiudizi per crescere i propri figli, poiché sono semplicemente INCONSAPEVOLI di come sono le vite quotidiane con un figlio con ADHD.

Vivere con un figlio che si agita continuamente, che ha difficoltà a scuola, che non porta a termine compiti e istruzioni a volte anche banali, che non riesce nemmeno solo a giocare, che ti colpisce con calci , pugni e sputi per la comorbilità di altri disturbi…

Ebbene sì…Dopo aver resistito e provato il fallimento di diete e approcci naturali si può giungere con le lacrime alla decisione della prescrizione di un farmaco.
A quel punto non scompare tutto per magia…rimangono alcuni momenti difficili, ma cambia il loro modo di partecipare alla vita scolastica e alle attività sociali organizzate. Cominciano a gestire meglio le relazioni a casa e le amicizie con i coetanei. Cambiamenti positivi che prima erano impensabili e che lasciano sperare ad altri ulteriori piccoli, ma fondamentali, successi.

Perché i genitori non danno i farmaci al figlio perché perda la sua personalità !
Vogliono solo aiutarlo a migliorare la sua qualità di vita.
Le persone che non hanno un figlio con problemi comportamentali non hanno la più pallida idea di quanto altrimenti sia compromessa la qualità di vita DELL’INTERA FAMIGLIA !

Nessun genitore vorrebbe trovarsi di fronte a questa decisione e al conseguente giudizio negativo della stessa società che però, per prima, non accetta e comprende le difficoltà comportamentali di quel figlio.

Non tutti debbono essere necessariamente d’accordo sull’uso dei farmaci, ma le persone “più care e vicine” dovrebbero essere in grado di incoraggiare e sostenere i genitori che fanno questa scelta, quasi sempre sofferta…perchè ne hanno più che mai bisogno !

tratto, adattato e tradotto liberamente da:

http://www.scarymommy.com/truth-parenting-child-adhd-medication/?utm_source=FB

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