ADHD – 10 STRATEGIE DA POTER USARE (a casa e a scuola )

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Non indossare un apparecchio acustico, o non essere seduto su una sedia a rotelle, non vuol dire che non si abbia bisogno di aiuto a casa o a scuola…” dice sconfortata la mamma di un bambino con ADHD.

Purtroppo ci sono ancora molti i genitori che vivono sensazioni simili, che si sentono disorientati e soli con le difficoltà dei loro figli.

Negli ultimi anni ci sono stati molti progressi, ma molto resta ancora da fare: più corretta divulgazione/informazione, più sostegni efficaci alle famiglie colpite, interventi specializzati nelle scuole e azioni più chiare e mirate per affrontare adeguatamente il difficile compito di convivere con l’ ADHD.

E’ molto ciò che oggi sappiamo sul suo trattamento, la ricerca lo ha ormai messo in chiaro che questo disturbo non può essere ridotto ad un semplice deficit di attenzione o di iperattività motoria. Oggi c’è il consenso della comunità scientifica internazionale che l’ alterazione delle funzioni esecutive sia l’aspetto nucleare dell’ ADHD.

Le funzioni esecutive  normalmente permettono di autoregolare le nostre attività e i pensieri, di fissare obiettivi e di organizzare la sequenza dei passi necessari per raggiungerli nella maniera più efficace.
Tali funzioni sono cruciali nella vita di una persona !
La sede di queste funzioni si trovano nella corteccia prefrontale del cervello e oggi sappiamo che queste aree, fino all’età di 3 anni, maturano più lentamente nei soggetti con l’ADHD. Questo dovrebbe aiutarci a capire il motivo per cui è così difficile gestire le loro vite.

Quali sono i principali sintomi delle disfunzioni esecutive?

Secondo l’esperto internazionale Prof. R. Barkley, le persone con questi deficit hanno un grave problema di inibizione, ma anche:

  • Carenze nella memoria verbale.
    Questo rende difficile imparare dall’esperienza e generalizzarla. Così cadono sempre nello stesso errore, nonostante le buone intenzioni. Vivono il presente; hanno difficoltà a contemplare il futuro e a controllare lo scorrere del tempo.
  • La mancanza di linguaggio interno.
    Questo gli impedisce di agire in modo coerente e regolare; seguire adegutamente le indicazioni per risolvere i problemi; esprimere ciò che sanno in modo organizzato e coerente, o auto-motivati.
  • Difficoltà emotive e di autoregolazione.
    E’ il motivo per cui sono frequenti gli sbalzi di umore, di bassa tolleranza alla frustrazione, di perdita di controllo con relativi problemi sociali.
  • Difficoltà nel problem-solving e quindi di usare le azioni utili e coordinate per raggiungere gli obiettivi, per pianificare la propria vita; difficoltà a scegliere risposte adeguate al contesto e pensando al futuro.

A casa e a scuola di solito non vanno bene le cose per i bambini/ragazzi con ADHD. Di seguito alcune strategie per migliorare le loro prestazioni :

E’ fondamentale riuscire a fargli sperimentare momenti di successo !

  • 1 – Carenze nella memoria verbale, come aiutarli?

E’ difficile, se non possiamo “sentire quello che pensano.”
Quindi è essenziale fargli esternare il loro pensiero.
Per raggiungere questo obiettivo bisogna insegnargli a “pensare ad alta voce “, allenandoli ad usare il linguaggio interno per verificare la correttezza del loro comportamento.

  • 2 – Le difficoltà a ricordare i dati rilevanti e ad imparare dal passato.

Possiamo aiutarli utilizzando promemoria visivi: post-it, cartelloni con sequenze/routine quotidiane che diano indicazioni veloci, senza pensarci troppo. Questo aspetto è fondamentale nella vita di una persona con ADHD.

  • 3 – Hanno anche difficoltà a ricordare le conseguenze.

Quindi è bene farli riflettere anche attraverso il gioco di ruolo, facendogli ripetere l’azione corretta, per poi essere in grado di usarla nella realtà. LINK approfondimento :https://mondoadhd.blog/2018/07/08/adhd-e-gioco-di-ruolo-per-allenare-i-bambini-nelle-abilita-sociali/

  • 4 – Le difficoltà a pianificare e pensare al futuro.

Si dovrebbe fargli raggiungere gli obiettivi dividendo i compiti in piccoli passi; insegnargli ad organizzare il loro lavoro consentendo brevi pause e seguendo un preciso “ordine del giorno”; aiutarli con strumenti del tempo (timer, cronometri, orologi…) ricordandogli l’obiettivo finale da raggiungere e fornendogli feed-back mentre lavorano.

  • 5 – Le difficoltà a resistere alle interferenze ambientali.

Aiutarli dando istruzioni brevi, chiare e concise (una alla volta) anche facendole ripetere ad alta voce se necessario. Evitare di fare i compiti a casa in camere/ambienti condivisi.

  • 6 – Hanno difficoltà nel problem solving.

Sarà utile insegnargli strategie per rilevare le cose più importanti (mappe concettuali); utilizzare immagini e colori per aiutarli nell’ organizzazione/ gestione dell’ordine della loro camera e del materiale scolastico; far ricontrollare e spuntare il lavoro svolto.

  • 7 – Le difficoltà comportamentali.

Possono essere meglio gestite offrendo ambienti/ tempi altamente strutturati, allenandoli all’ assertività, all’uso delle auto-istruzioni per guidare le proprie azioni e ottenere efficaci conseguenze.

  • 8 – Hanno molte difficoltà a regolare le loro emozioni.

Si possono aiutare con tecniche/strategie per incanalare la rabbia o l’iperattività (anche attraverso lo sport, corsi di teatro, di yoga- meditazione che dimostrano una certa efficacia).

  • 9 – hanno anche difficoltà nell’ auto-motivazione.

Abbiamo tutti bisogno di motivazione. E’ bene quindi contribuire a rafforzare i loro successi, poichè sbagliano molto più facilmente dei loro coetanei ! Lodarli subito, quando fanno le cose bene, senza posticipare questo aspetto, visto che non controllano il futuro. Dare frequenti e semplici feed-back come: “Va bene, continua così.”

  • 10 – Dobbiamo essere consapevoli.                                                                                       

Per aiutare le persone con ADHD nelle loro prestazioni di lavoro (a casa e a scuola) e cercare di fargli raggiungere una vita piena, ci vuole indubbiamente tanta pazienza e soprattutto molta perseveranza.

Tratto, adattato e tradotto liberamente da:

LINK : http://blogs.elconfidencial.com/…/son-las-estrategias-que-…/

 

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