L’ADHD E I SUOI CAMBIAMENTI NELLA VITA

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I recenti progressi nelle neuroscienze sull’ADHD, negli ultimi due decenni, hanno modificato la comprensione medica di questo disturbo, indicando così che molte delle precedenti convinzioni sull’ADHD non siano più sostenibili, fra cui:

1. che i bambini “superano” l’ADHD in adolescenza
2. che è una nuova malattia attribuibile allo stress o alla vita frenetica di oggi
3. che è dovuto al consumo di troppo zucchero, coloranti/conservanti alimentari
4. che è causata dalla scarsa educazione genitoriale.

E’ ormai stato ampiamente dimostrato che le cause dell’ADHD e le sue varie caratteristiche sono complesse e multifattoriali.
Ad oggi:
– non esiste un test specifico per l’ADHD;
– non ci sono esami del sangue o test genetici che possono determinare se un individuo ha l’ ADHD;

Tuttavia, i risultati della ricerca indicano chiaramente che l’ADHD è una disturbo di origine neurobiologica.
Gli scienziati ritengono che i fattori genetici e ambientali generino le sottili alterazioni cerebrali nell’ADHD, che a loro volta sono alla base sia dei problemi comportamentali che di apprendimento tipici delle persone con ADHD.

Ma come cambia l’ ADHD nella vita ?

SINTOMI DI ADHD NEI NEONATI

Sebbene l’ADHD sia un disturbo dello sviluppo neurologico, praticamente non si sa nulla del suo esordio precoce e della sua manifestazione durante la primissima infanzia.
Questo perché non esiste un test diagnostico strumentale specifico per l’ADHD, a qualsiasi età.
Durante le valutazioni del bambino per l’ADHD, i genitori però spesso riferiscono che già durante la primissima infanzia il loro bambino era “difficile da gestire“, o che i medici avevano rilevato problemi neurologici minori durante l’età prescolare (ad esempio, il bambino aveva problemi di coordinazione motoria).

Ciò che è noto al momento è che:
• I problemi regolatori (come irritabilità e problemi di sonno/ alimentazione) dei bambini nella primissima infanzia non portano necessariamente ad una diagnosi di ADHD, sebbene siano spesso associati ad una serie di problemi emotivi e comportamentali.
• La presenza di problemi neurologici minori negli anni prescolari è però associata ad un aumentato rischio di ADHD, che supporta l’idea che l’ADHD sia un disturbo neurobiologico.
• I bambini di padri con ADHD mostrano più immaturità nello sviluppo neurologico e alcuni problemi cognitivi sottili, ma non è ancora noto se questi bambini crescendo avranno anche loro sicuramente l’ADHD.

SINTOMI DI ADHD IN ETA’ PRESCOLARE

Gli insegnanti di bambini in età prescolare (scuola materna) già identificano problemi di comportamento in classe.
Sebbene molti medici siano riluttanti a fare una diagnosi di ADHD in questa giovane età, vi è una crescente evidenza che i primi problemi comportamentali non si dissipano e che la marcata disattenzione nelle scuole dell’infanzia anticipa un risultato di successo accademico inferiore.
I bambini in età prescolare con ADHD si distinguono notevolmente dai loro coetanei senza ADHD su una varietà di comportamenti e abilità:

• incapacità di stare seduti a lungo anche per giocare, o per ascoltare/leggere storie
• iperattività motoria eccessiva (arrampicamento e salti dai mobili, rotolamento sotto i tavoli…) con conseguente rischio di lesioni e traumi
• apparente inconsapevolezza verso la routine e verso le regole adeguate all’ età prescolare, anche dopo diversi mesi di scuola materna
• debolezze cognitive nella memoria di lavoro, controllo inibitorio, scarsa velocità di elaborazione delle informazioni

SINTOMI DI ADHD IN ETA’ SCOLARE

Anche se i bambini con ADHD variano nella gravità e nei tipi di problemi mostrati a scuola, in genere si distinguono dai loro compagni di classe in molti modi. Ad esempio:
generalmente sono più immaturi dei coetanei, nonostante abbiano un Quoziente Intellettivo normale.
spesso fungono da “clown della classe“, per attirare l’attenzione dei compagni e disturbano durante le lezioni
parlano eccessivamente
spesso hanno difficoltà nel ricambiare e sostenere amicizie
in genere hanno problemi con i compiti a casa , nonostante le buone capacità intellettive (ad esempio, non isono grado di lavorare in modo indipendente, o non riescono ad iniziare o a completare i compiti )
spesso mostrano grandi difficoltà (o addirittura li evitano) per i compiti scritti
spesso ottengono voti inferiori e hanno più fallimenti scolastici, nonostante il Quoziente Intellettivo normale
si mettono spesso in situazioni a rischio di lesioni accidentali, a scuola e a casa

N.B. Il fallimento accademico è più strettamente associato al sottotipo prevalentemente Disattento, mentre il sottotipo Iperattivo / Impulsivo è più spesso associato a comportamenti oppositivi e problemi di condotta, ma meno a problemi accademici.
Quindi, sembra che la dimensione della disattenzione (comune sia ai sottotipi disattenti sia a quelli combinati) è ciò che predice uno scarso risultato accademico.

SINTOMI ADHD IN ADOLESCENZA

L’adolescenza è uno stadio di sviluppo in cui l’assunzione di rischi e la ribellione sono considerati comportamenti normali nelle culture occidentali.
Tuttavia è un periodo particolarmente difficoltoso e più pericoloso per gli adolescenti con ADHD.
Uno studio recente sulla vita quotidiana degli adolescenti con ADHD ha rilevato che rispetto ai loro coetani hanno:
• stati d’animo negativi più frequenti (sbalzi umorali, rabbia, ansia, stati depressivi.. )
• successo accademico inferiore
• abbandono scolastico più frequente
• alti tassi di consumo di tabacco e alcol
• alti tassi di abuso di sostanze e di comportamento antisociale
• alti tassi di gravidanze in adolescenza

SINTOMI ADHD NEGLI STUDENTI UNIVERSITARI

Gli impedimenti al successo a livello universitario comprendono problemi sia accademici che personali. In particolare, sembra che l’ADHD porti ad un peggioramento dell’adeguamento scolastico, abbassando l’autostima.
Gli studenti universitari tendono a gestire i problemi associati all’ADHD in diversi modi:
• spesso abbandonano le forme di trattamento piscologico, o farmacologico che li supportava, pensando che non hanno più problemi e di non averne più bisogno
• spesso vengono sopraffatti dalle aumentate richieste di autonomia, per il permanere di scarse capacità organizzative, di gestione del tempo, di scarsa capacità di prendere appunti o scrivere, con conseguente insuccesso, o voti molto bassi, nel corso prescelto.

SINTOMI ADHD NEGLI ADULTI

Molti bambini con ADHD continuano a essere disattenti, disorganizzati, impulsivi anche in età adulta. Sebbene gli adulti con ADHD possano avere anche un discreto successo nella vita, la ricerca ha dimostrato che tendono ad:

• avere un reddito significativamente inferiore e sperimentare livelli di stress più elevati, rispetto a un adulto senza ADHD, a parità di livelli di istruzione
• avere maggiori problemi emotivi e sociali
• avere più alti tassi di divorzio
• possono trovare difficoltà ad attenersi ad orari e routine, sia in ambito famigliare che in quello lavorativo

Inoltre gli adulti con ADHD possono avere maggiori difficoltà nel ruolo genitoriale, specialmente se hanno uno o più bambini che hanno anche loro diagnosi ADHD.

Tratto, adattato e tradotto liberamente da:
http://www.teachadhd.ca/abcs-of-…/Pages/Myths-and-Facts.aspx

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