ADHD E…PAZIENTEMENTE PERSEVERARE ! (a casa e a scuola)

29542901_10208998414917707_3174655250574093381_n

“Forse è paradossale, ma pensare che il proprio figlio/alunno abbia una disabilità aiuta a mantenere un atteggiamento di positività nei suoi confronti.”
(Prof. R. Barkley 2000)

  • Se pretendiamo che non ci sia alcuna disabilità sul piano dell’autocontrollo, allora concluderemo superficialmente che quel figlio/alunno lo fa apposta a disobbedirci.

 

  • Se ci ostiniamo a pensare che quel figlio/alunno non abbia problemi di organizzazione e attenzione, allora concluderemo superficialmente che sceglie semplicemente di infischiarsene delle sue responsabilità.

 

La prospettiva della presenza di una disabilità aiuta l’adulto a solidalizzare con lui e a non continuare a biasimarlo.

E’ più che mai importante non prenderla sul personale !

La risposta alla domanda: “perchè non si comporta come gli altri bambini ?” è che:

             non può, non riesce!

Quindi non deve diventare una questione personale quando sbaglia.

Il suo comportamento inadeguato è semplicemente capitato con voi…

Gli adulti devono sforzarsi di non sentirsi sue vittime e di valutare invece la possibilità di trasformarsi in “terapeuti attivi“, perchè quel bambino soffre per primo per il suo comportamento fuori controllo, che infastidisce e gli procura un sacco di problemi relazionali anche con i coetanei.

Si tratta di pazientemente perseverare, anche se è comprensibilmente molto difficile !

I bambini con ADHD sono nati con un cervello neurologicamente diverso che gli crea quotidiane difficoltà d’apprendimento e comportamentali a casa, a scuola e nei contesti sociali.

Ma poichè queste difficoltà non spariranno magicamente questa settimana, o il prossimo mese, abbiamo 2 possibilità:

  1. continuare pazientemente ad aiutare il bambino con strategie preventive che gli evitino continui fallimenti.
  2. oppure continuare a punirlo dopo che ha fallito.

Solo quando capiremo che il rinforzo NEGATIVO a posteriori con loro NON funziona, saremo pronti ad alleviare le disabiltà di questi bambini, imparando a guidarli nel momento in cui effetivamente hanno bisogno della nostra guida, invece di continuare pessimisticamente ad aspettare che sbaglino ancora !

E quanto i nostri interventi funzioneranno non commettiamo l’errore di confondere questi successi con una loro conseguente costanza nel perseguirli, ma teniamo sempre tesa la rete di sicurezza…pazientemente perseverare !

Tratto e adattato da:

Prendersi cura dell’ ADHD” – di R. Barkley

1 Comment

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...