ADHD: PARLARNE CON I FIGLI ADOLESCENTI

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Parlare dell’ ADHD con gli adolescenti è una grande sfida genitoriale e se non si riesce potrebbe essere importante chiedere un aiuto allo specialista che gli ha posto diagnosi, perchè emotivamente meno coinvolto.

Di seguito alcuni spunti per affrontare l’argomento con un figlio adolescente:

PARLARE DEI CAMBIAMENTI DELL’ADHD NELLA CRESCITA:

“La ricerca oggi ha dimostrato che la maggior parte dei bambini che ha ricevuto diagnosi ADHD non lo supera quando raggiunge l’adolescenza, e che molti adolescenti non superano l’ADHD quando diventano giovani adulti.

Quindi cosa significa veramente essere un adolescente con l’ ADHD?

Per prima cosa sappi che come genitori faremo il possibile perchè l’ ADHD non interferisca con la vita che tu desideri.
Molti adolescenti come te sono cresciuti e sono riusciti a realizzare le loro passioni, a formare una loro famiglia e hanno avuto successo nel loro lavoro.
Per questi adolescenti è stato importante però imparare come l’ADHD li colpiva nella quotidianità e si sono presi cura di seguire le indicazioni dello specialista per funzionare al meglio, nonostante l’ADHD.”

PARLARE DELL’ IPERATTIVTA’:

“I sintomi principali dell’ADHD sono in generale come quelli dei bambini, ma con alcune differenze.
Ad esempio, potresti lottare meno con i sintomi di iperattività e non essere più agitato a livello motorio, come quando eri bambino.
D’altra parte potresti notare invece sfide più grandi nella scuola, per la maggiore richiesta di prestazioni o di altre responsabilità. Questo perché i compiti scolastici sono anche probabilmente più difficili e ci sono maggiori aspettative di autonomia da parte degli adulti, adesso che sei più grande.
Tutto ciò può sembrare scoraggiante, ma non preoccuparti, queste sfide non sono poi così diverse da ciò che stanno passando i tuoi amici, anche quelli senza ADHD.
Ricorda solo che, avendo ricevuto questa diagnosi, con un trattamento adeguato potrai essere aiutato ad adattarti al meglio ai cambiamenti della tua vita.”

PARLARE DELLE FUNZIONI ESECUTIVE:

“Un’ altro problema associato all’ADHD, che non sparisce con l’adolescenza, è la difficoltà con il funzionamento esecutivo, cioè la capacità del cervello di dare la priorità e gestire i pensieri e le azioni.
In altre parole con ciò che consente di pensare agli obiettivi e alle conseguenze delle azioni, ma anche a pianificarle spostando i piani a secondo delle necessità.
Quando eri bambino ti abbiamo aiutato noi genitori a ricordarti di fare i compiti, tormentandoti sull’organizzazione e ricordandoti anche tutti i tuoi appuntamenti extra scolastici.
Tuttavia, diventato adolescente, sia noi genitori che i tuoi insegnanti ci aspettiamo che tu cominci a fare queste cose con più autonomia… e capisco che questo passaggio potresti sentirlo molto difficile per te.”

PARLARE SUL DUBBIO DI AVERE VERAMENTE L’ADHD:

“Forse pensi: ma perché proprio io dovrei avere l’ADHD ?
Alcuni ragazzi alla tua età diventano più scettici e ritengono che sia qualcosa che saranno in grado di curare/controllare da soli.
Ma ricordati che avere l’ADHD non è colpa tua.
La ricerca ha chiaramente dimostrato che l’ADHD è spesso presente nella famiglia di origine e quindi ( se non ci sono altre cause) ci sarà una nonna, uno zio, una mamma, o un papà che ha avuto i tuoi stessi problemi quando aveva la tua età.
Come ti sono state trasmesse altre somiglianze fisiche e caratteriali, ti è stato trasmesso anche questo.
Una voltà non si sapeva che fosse un preciso disturbo comportamentale, ma la ricerca e la scienza oggi ha fatto grandi progressi per far fronte alle moltissime richieste di aiuto che arrivavano dalle famiglie colpite.”

PARLARE DI ALTRI PROBLEMI ASSOCIATI ALL’ADHD

“Alcuni adolescenti con ADHD devono affrontare anche altri pronblemi che si verificano comunemente con l’ADHD.
Queste condizioni potrebbero essere presenti da quando eri molto più piccolo ed essere più evidenti durante l’adolescenza.
Come il Disturbo Oppositivo provocatorio, che significa avere molta difficoltà a seguire le regole e litigare molto frequentemente con gli adulti.
Oppure il Disturbo dell’umore che influisce molto sulle tue emozioni, o il Disturbo d’ ansia che ti fa avere difficoltà a controllare le tue preoccupazioni e causa sintomi fisici come mal di testa, o mal di stomaco.
Al momento non è possibile prevedere chi incontrerà queste ulteriori difficoltà. È probabile che oltre alla genetica giochino un ruolo importante gli stress aggiuntivi sperimentati durante la crescita, come la frustrazione scolastica o sociale/amicale.”

RASSICURARE

“È importante per te capire che non sei responsabile di avere l’ADHD.
Avere l’ ADHD non è dovuto ad alcun errore che hai fatto e non è una punizione.
Tu hai l’ ADHD ma non sei l’ ADHD…come chi ha l’nfluenza non è l’influenza 😉
L’ADHD è come avere altre condizioni mediche, come l’asma, il diabete o una vista scarsa.
Non è possibile controllare il fatto che si ha l’ ADHD, ma è possibile controllare il modo in cui gestirlo !
Seguire le indicazioni di uno specialista è la chiave per raggiungere con succeso i propri obiettivi.
Potresti sentirti male con te stesso, pensando di non essere bravo come i tuoi amici a scuola.
La ricerca mostra che gli adolescenti con ADHD riferiscono di sentirsi molto stressati quando vanno a scuola, che si sentono stanchi e hanno più discussioni con amici, insegnanti e genitori.
Se ti senti in questo modo, ricordati che non sei solo e che puoi stare meglio parlandone in famiglia, o con qualcuno che ti ispira più fiducia.
Parlare di come ti senti, per esempio anche con un professionista, potrebbe sorprenderti: potresti trovare una grande fonte di supporto nell’affrontare le tue sfide e imparare delle abilità che ti faranno sentire più sicuro delle tue capacità e ti aiuteranno a tirare fuori tutte le tue potenzialità.”

PARLARE DELLE TERAPIE :

“Attualmente non esiste un’ unica cura per l’ADHD, ma sappiamo che l’insieme di alcuni interventi possono ridurre molto il suo impatto negativo nella vita quotidiana, tua e di chi ti sta intorno.
Il trattamento di successo comporta generalmente una combinazione fra terapia comportamentale e farmaci.
Siccome i sintomi dell’ADHD cambiano con l’età, potrebbe comunque essere necessario rivalutare un trattamento più mirato ed efficace.
Se ti è stato diagnosticato l’ADHD quando eri bambino, sono stati istruiti i tuoi genitori per aiutarti a contenere i sintomi.
Ma adesso che sei più grande è importante che tu riceva direttamente dallo specialista tutte le informazioni e chiarimenti ai tuoi dubbi e di potergli esprimere tutte le tue preoccupazioni.
Purtroppo molti dei bambini che hanno assunto i farmaci prescritti smettono poi di farlo durante l’adolescenza.
Questa diminuzione si verifica per molte ragioni:
– possono ritenere che i sintomi di ADHD non compromettano il loro funzionamento;
– possono non gradire gli effetti collaterali del farmaco;
– possono semplicemente voler prendere una pausa per vedere cosa succede.

Se decidi di interrompere l’uso dei farmaci, dovresti però consultare il tuo specialista per concordare con lui un “periodo di prova”.
Durante questo periodo, è necessario individuare insieme degli obiettivi e sviluppare un piano per raggiungerli.
Assicurati di specificargli quali indicatori potrebbero segnalare la necessità di ricominciare con il farmaco ( come il declino dei voti a scuola e l’aumento dei conflitti a casa , ecc…).
Trascorso questo periodo valuterai i tuoi progressi, con i tuoi genitori e il tuo medico, per capire se puoi proseguire anche senza farmaci.”

PARLARE DI AUTOSTIMA:

“Vivere con l’ADHD può essere davvero difficile.
La scuola può non soddisfare la tua personalità o non mettere in risalto i tuoi talenti naturali.
È importante per te trovare il tuo posto nella vita e identificare i tuoi punti di forza: sei sportivo? Un artista? Hai talento musicale? Sei bravo con il computer?
E’ importante trovare ambienti e attività che ti ricordino i tuoi punti di forza e ti consentano di sperimentare il successo !
Ricorda a te stesso che ognuno ha punti di forza e di debolezza. L’importante è fare del tuo meglio per superare le difficoltà e passare molto tempo nelle attività in cui hai successo, per mantenere alta la tua autostima.”

PARLARE DEL FUTURO:

“Attualmente sappiamo che ben due terzi degli adolescenti con ADHD continuano a sperimentare sintomi significativi anche da adulti.
Tuttavia questi rimangono solo dei rischi, non sono certezze.
La maggior parte dei ragazzi con ADHD possono diventare adulti produttivi e di successo… e sarà così anche per te!
La consapevolezza e il trattamento continui sono però cruciali, per poter evitare i rischi e raggiungere gli obiettivi che vorrai, qualunque essi siano.”

Tratto, adattato e tradotto liberamente da:

http://www.chadd.org/Understanding-ADHD/For-Parents-Caregivers/Teens/ADHD-Information-for-Teens.aspx

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